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Recensione di "Vice"


Data recensione: 2009-09-26
Regia: Raul Inglis
Fotografia: Andrzej Sekula
Anno: 2008
Nazione: USA
Genere: Drammatico, poliziesco

Bel film di merda. Uno pseudo-poliziesco-drammatico improvvisato con una trama assolutamente mediocre, una di quelle scritte volutamente per far classificare il film come un film "che si può tranquillamente perdere". Giusto. Farete bene a perdervelo.
Il protagonista non è capace di tenere in mano una pistola (in Bloodrayne nemmeno la spada), non è capace di piangere (ma l'eucalipto glielo potevano dare!?!), non sa esattamente come manifestare depressione e trasmettere il senso di malinconia che vorrebbe fosse trasmesso il copione. Sto parlando di un tale 'Michel Madsen', il tipo di attore che solo un addetto al casting strafatto o Uwe Boll è capace di prendere. Questo tizio ha l'espressività di un cane morto!
Il regista si fa pause di 20 minuti in cui si allontana dal set, persino in fase di post-produzione, quando dovrebbe pensare a montare i ciack, va a farsi un caffe al bar, mentre un altro idiota di un montatore preso dalla strada prende i pezzi e li monta alla cazzo. Specialmente le scene che non servono a niente. Per esempio: il tizio va a casa della madre perché gli si è rotta la tubatura di casa e ha bisogno di fare una doccia. MA NON SUCCEDE UN CAZZO, NON SIGNIFICA UN CAZZO, NON C'ENTRA UN CAZZOOOOOOO!!!

Simpatica come un calcio nelle palle la voce narrante (i pensieri del protagonista), che per inciso non c'entra un beneamato cazzo, e si sente solo all'inizio e alla fine. Per dire cosa? Una sequela impressionante di stronzate. Boh.

Il finale è come il resto dello script, cioè scritto da un incapace (lo stesso regista, ce credo). Ma almeno è in stile tragedia shakespeariana: muoiono tutti. Che per me è un ottimo lieto fine.
Non c'è molto altro da dire.


La frase: "Non andrai molto lontano con l'uccello al vento!" Zelco