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Ebbene sì, un altro vero deposito di stronzate. Ma non è l'ultimo... ve lo assicuro...


04-giu-09 La sorte piglia per il culo
(un modo meno carino per dire "l'ironia della sorte")

Nella mia vita di solito una giornata passa senza troppe complicazioni, la vivo senza pensarci troppo.
Ma ci sono alcune giornate in cui tutto inizia ad andare storto. E per tutto intendo tutto, cioè dalla prima ora di veglia fino a quando è tempo di dormire.
Uno di quei giorni è il 29 maggio di quest'anno; data stabilita per il recupero di italiano, per tentare di tirare su la materia. Altro che tirare: trascinare è il verbo giusto.
Comunque non m’abbatto per i pessimi voti che devo recuperare e penso a studiare. E credetemi, ho studiato davvero! La prof mi aveva detto su cosa mi avrebbe interrogato il venerdì precedente: Foscolo, Manzoni e Leopardi con le relative opere. Mi sono sbattuto per quasi tre giorni per cercare di sapere almeno qualcosa su tutti e tre. Tre giorni di studio, mai successo. E credo non succederà di nuovo fino all’esame di Stato.
Dicevo che una giornata di merda la si riconosce dal mattino. Ebbene, questo fatidico venerdì è stato targato “di merda” perché nell’uscire di casa mi sono accorto che le sizze non erano nelle mie tasche, né in nessun altro posto in cui avrei potuto metterle. E non avevo neanche molto tempo per cercarle.
Analizziamo bene cos’è successo. Per farlo dobbiamo fare un salto indietro di un giorno.
L’ultimo dei (quasi) tre giorni di studio ero lì, alle 23.00 circa, sui libri, a leggere qualcosa sulle opere di Foscolo. Certo che su Foscolo la prof mi avrebbe fatto ben poche domande, chiudo il libro deciso ad andare a dormire, ma non prima di aver avvisato ancora mia madre di svegliarmi alle 7.20 (fino al giorno prima mi aveva svegliato dopo le 8.00 perché faccio lo stage lavorativo, ed entro alle 9.30).
Stanco morto (non sono abituato a studiare così tanto, specialmente dopo aver lavorato per 9 ore) me ne vado a letto.
La prassi della sveglia prevede questo: suona la sveglia, mia madre viene a svegliarmi, io mi riaddormento e lei mi butta giù dal letto. L’ultima parte è stata fatidica. Infatti, nell’uscire di casa, mi accorgo che non ho le sizze. Quindi ripenso al pomeriggio prima: “Dove le ho messe?”. Poi ricordo: “Ero troppo stanco e le ho lasciate da quando sono tornato sotto il cuscino”. Vado nella mia cameretta e mi giro verso il letto. Mi blocco: nel buttarmi giù dal letto mia madre ha spostato il cuscino. Le sizze saranno diventate pericolosamente visibili, temo. Comunque, cerco speranzoso ed invano il pacchetto di sigarette tra le coperte, dietro il letto, sotto il letto, nello zaino, nella giacca dove le mettevo d’inverno… ma niente. Vedo l’ora e scappo a scuola.
Riesco ad arrivare in tempo e scopro che ad essere interrogati siamo in tre. Senza perdere troppe righe in digressioni varie (tipiche per me), vi scrivo che degli argomenti stabiliti per l’interrogazione (Foscolo, Leopardi, Manzoni più le opere) mi è stato chiesto solo Manzoni e I Promessi Sposi. Anzi, nel raccontare la vita di Manzoni, la prof mi lancia una domanda pazza riguardante “dei delitti e delle pene”. “Dei delitti e delle pene”?!? Non può chiedermi questo, maledizione! Aggiunge anche il romanticismo, ed il fatto che un’interrogata sappia cosa sia convince la prof che anche il romanticismo sia argomento dell’interrogazione. In altre parole è convinta che avremmo dovuto saperlo. Alla fine ho preso un 5 che, a detta dei due miei compagni interrogati, non meritavo assolutamente. Credo che mi beccherò il debito in italiano.
Esco da scuola dopo un’ora e mezza e arrivo in azienda alle 9.45 circa. Non perdo nemmeno troppo tempo per lo stage. La giornata di stage è andata abbastanza bene. Se non fosse che l’ho passata senza neanche una maledetta pausa sizza e che il titolare mi ha rotto il cazzo addirittura mentre ero in pausa pranzo al ristorante per dirmi di fare robe astruse che non sono assolutamente in grado di fare.
Sul finire della giornata di lavoro, mi chiamano sul cellulare. Numero non presente in rubrica. Una delle cose belle dell’azienda dove lavoro è che puoi tranquillamente uscire in terrazza (c’hanno una terrazza di 200 mq!!) e rispondere al telefono. L’ho fatto. Dall’altra parte c’era il tabaccaio a cui mi sono rivolto per comprare uno Zippo Blu (quelli che funziano a butano, che fanno la fiamma blu) che mi diceva che è arrivato. Finito il mio giorno lavorativo, esco, vado in direzione del tabaccaio, ritiro lo Zippo (apprendendo che costa 10€ di più sul nuovo catalogo e che il modello che gli hanno fornito è diverso da quello ordinato, così l’ho pagato 63 euri) e me ne torno a casa.
Certo che è stronza la sorte: il giorno in cui mia madre scopre le sizze, mi arriva lo Zippo Blu.
Alle 5.30 arrivo a casa senza sapere cosa mi aspettava. Sono entrato in cameretta e ho trovato una sorpresa: la camera era eccezionalmente in ordine, con il letto fatto, qualche vestito pulito e piegato appoggiato sopra e il mio zaino messo lì. E sempre sopra il letto, un pacchetto di Lucky Strike. Le mie sizze.
Sono abbastanza sicuro che quando sono uscito la stanza non fosse così. E tanto meno che le sizze fossero lì, in bella mostra. Indubbiamente LEI ha visto il pacchetto, e per giustificare il fatto di aver frugato o in qualche modo curiosato tra le mie cose ha messo in ordine la stanza. Un po’ come per dire “stavo rimettendo a posto, e casualmente ho trovato delle sigarette”. Come no...
A questo punto ero… preoccupato per le conseguenze. L’idea migliore che mi era venuta in mente era di non farmi trovare a casa. Quindi sono uscito e sono tornato dopo le 9.
Quello che mi premeva maggiormente era evitare che LORO fossero insieme per farmi la solita interminabile ramanzina. Al mio ritorno, in casa c’era solo LEI, per fortuna. Senza troppi complimenti, entro nella parte. Interpreto quello che scende dalle nuvole, che non sa niente. Uno dei personaggi che esprimo meglio (modestamente…). “Ciao mamma!” “Ciao”. E me ne scappo (in realtà ad un passo sereno) in camera. Ancora senza troppi complimenti, vado in cucina in cerca di qualcosa da mangiare. Come uno spettro mia madre si avvicina alle spalle mentre stavo bevendo acqua (non avevo trovato niente da mangiare… e allora…). Mi aspetto schiaffoni, pugni, calci, offese e correlati. Ma niente. Butta una cartaccia nella pattumiera e se ne va. Senza complimenti. Quindi senza complimenti la seguo in salotto, davanti alla tv. Senza complimenti mi siedo affianco a LEI, facendo finta di essere interessato alla spazzatura che trasmette la magica scatola luminosa. In realtà attendo una reazione da mia madre, per affrontarla con dignità. Ma non succede niente. Niente. E ancora niente nei 60 minuti a seguire. Confuso dall’assenza di accanimenti da parte di mia madre, me ne vado a letto. Senza troppi complimenti, ovvio. Perché non penso certo ad aspettare che arrivi LUI…

La domanda è: sarà tutto dimenticato senza conseguenze nei giorni successivi?
Sembra di sì.
21-feb-09 "Da firma direi" "Meglio. Da blog."
Pazze discussioni su msn, caratterizzate da una notevole assenza di senso.
Cito me stesso: "ehhhhh!?!?" (io)
Yeah. Volevo solo scrivere in questo spazio qualche frazione di discussione che ho fatto in msn, che sono tipicamente idiote. E non potendo essere riportate in firma, messaggio personale, etc... ecco qui.
Ri-cito me stesso "ehhhhh!?!?"
Si, beh, oh, leggete e basta, ok?

L'IDEA (l'antefatto)
G: che fai a casa il sabato sera?
io: programmo le cose da fare la domenica
G: e le cose da fare domanica sarebbero?
io: dormire molto, innanzitutto
G: gMan approves
io: poi mangiare molto
io: poi riposare molto
io: poi uscire
io: nn so se molto
io: però mi han detto che c'è molta figa
G: :-O
io: hanno capito che basta dire questo per convincermi. e io ho capito che non è quasi mai così
io: però continuo a cascarci. la speranza è l'ultima a cascare
G: sisi da firma direi
io: meglio. da blog.


Casa LoF (attrezzi fatte persone)
G: allora è presto tempo di ps3 in casa lof
io: eh si ci siamo quasi
io: è da parecchio che non tocco una console
G: sbagli, è meglio del pc per giocare
io: lo so
io: un mese fa ebbi la fortuna di toccare la mia vecchia psone
io: solo che mancavano i pezzi
io: del tipo il coperchio superiore, i cavi, il pad...
G: che pezzi è un mattone unico
io: ehhhhh non funziona così da me
io: io smonto tutto, sai
G: sei una chiave inglese parlante?
io: un cacciavite formato uomo
(breve pausa)
io: hahahaha
G: se le fa e se le ride
io: oh yeah


Metodo d'insegnamento (da leggere abbastanza lentamente, con attenzione)
G: sei andato al gom 08 vero?
P: si
io: allora *inchino*
N: gom 08?
P: gods of metal
G: gods of metal
io: gods of metal


Storie di tastiere (anche le tastiere, nel loro piccolo, si ammalano)
G: porto il programma a scuola domani
io: buEna esposizione
G: ho notato che TUTTE le parole che non sai, e che immagini diverse dall'italiano
G: sono assolutamente uguali, a parte la desinenza
G: esposizione: esposiccion, exposition
io: veramente intendevo scrivere buona
io: ma come tu ben saprai, ho una tastiera in cui tutti i tasti sono vicini a tutti, per questo sbaglio qualche lettera
G: ah capiscE, capita spOssE anchO a mO di scambiarO la O con la E
io: sottolineo che la mia tastiera è diversa

qualche ora dopo...
G: eccoti
G: anzi
G: OccEti
io: rieccoti
io: non sfottere chi non ha la fortuna di avere una tastiera normale
G: hai la tastiera con problemi d'identità?
io: una cosa del genere
G: piange di notte?
G: si taglia i tasti numerici?
G: fa proposte oscene al mouse?
io: non è una tastiera emo!
io: ha disturbi della personalita
io: come personalità multipla
G: capisco
G: ti morde?
G: si nasconde dietro allo schermo?
io: non è aggressiva e non è timida
G: che razza di disturbi ha allora?
io: è una TASTIERA CON DISTURBI DELLA PERSONALITà!!
G: sì ok ma quali?
G: uhmm
G: nasconde alcuni tasti, metti che vuoi refreshare e non c'è l'F5?
io: ommioddio


La coerenza è tutto (esempio di idiozia causato dalle poche ore di sonno)
io: ommioddio è la prima volta che msn crasha
G: è un presagio
G: smetti di fumare!
io: sicuro -.-
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